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Muhanga (RDC)

Padiri Giovanni Piumatti,  da 40 anni "fidei donum" della diocesi di Pinerolo all'Africa,

a Muhanga favorisce lo sviluppo di un ponte di amicizia e solidarietà

con la diocesi di Pinerolo e altre realtà italiane


MUHANGA
   ...vista di là


Il ponte MUHANGA - PINEROLO é nato nel 1971.
Come ogni cosa viva, ha avuto una nascita, si é evoluto, ha preso molti volti, fino a quello che ha oggi

Geograficamente Muhanga é un piccolo villaggio: un pezzo di terra rubato alla foresta della RD del Congo, nel Nord-Kivu, vicinissimo ai confini del Rwanda ed Uganda, poco sotto l’equatore.

Appartiene alla zona dei grandi laghi, tristemente famosa.

« Grandi laghi » significa guerre e conflitti, campo dove i potenti del mondo si giocano il mercato,
sulla pelle degli altri.

Popolazioni spaccate in due o costrette a convivere dentro confini creati dai calcoli dei vecchi invasori.

Perché terre ricche di minerali, terre fertili, abitate da gente semplice, generosa ed aperta.

Convivenze immorali : agricoltori e soldati, zappe e fucili, ribelli ed esercito del governo.

Ma anche italiani e congolesi insieme, piccoli; chi scambia ed invia aiuti, chi viene a trovarci, chi resta : convivenze che piacciono a Dio. 

STORIA

Dietro questo nome, Muhanga,  c’é tutta una storia.

E anche una breve  preistoria, legata già a Pinerolo.  Nel 1971  nove giovani, preti e laici, alcuni di Pinerolo, cominciarono un grosso progetto di riseria ed oleificio, a Kiringye,  a sud di Bukavu, nella piana della Ruzizi, nelle missioni saveriane.

Ma il legame vero nacque quando il vescovo Kataliko, nel 1974, ci affidò Lukanga, una parrocchia abbandonata, insignificante (agli occhi del mondo).

A Lukanga eravamo un gruppetto di preti e laici ; e in diocesi a Pinerolo nacque un solido « gruppo d’appoggio ». 
                  Molto scambio, recipropoco: riflessioni, aiuti e specialmente molte visite. 
E si son realizzati molti progetti, più modesti e più vari: maternità, microcentrali, mulini, cooperativa, meccanica, falegnameria… : tutti concepiti e nati in loco.

Madonna di Fatima, Dubbione, Luserna S.Cuore, Lusernetta, Bibiana…
Lucio e Anna, Paola, Marina, d.Aldo, d.Paolo, Mariella, Ines, Lory, d.Sapei, d.Ponso…: di lì a qua.

Frederik, Brigitte, Ardeni, Mungumwa, Ndotole, Goretti, Ephrem… : di qua a lì.

Mons. Giacchetti venne  a Lukanga ; mons. Kataliko venne a Pinerolo, più volte.
Ci fu anche un tentativo di gemellaggio diocesano.

Il ponte permise tanti passaggi : ed il legame si allargò con Modica, Nichelino, Massa…

Dopo molti anni, lunghi e ricchi, il « gruppo di appoggio » si sciolse, ebbe altre evoluzioni ;
come ogni realtà umana, normale.

Ma non ci mancarono mai gruppetti e persone tenaci, fedeli fino all’ultimo:
amici, comunità, persone splendide ; legami nuovi.

E’ venuto anche mons. Piergiorgio, desideroso di rinforzare  i legami.

La vita che cammina.
E anche la vita che declina.
D.Cesare é rientrato, p.Gianni é morto.
Abbiam chiesto di lasciare la parrocchia.

          Nel 1994 un gruppo di famiglie di Lukanga, decise di partire alla ricerca di terre nuove.

Lasciò casa e campi agli altri, come fece Abramo ; e come segno di pace, nel groviglio di conflitti piccoli e grandi,  si mise a cercare formule e strade nuove.

Nacque il progetto Waibrahimu.  Nacque Muhanga, nel 1994.

E proprio in quel frangente nacque anche la guerra-guerriglia.

Nonostante tutto abbiam passato dei bei momenti di vita creativa, sempre legati a Pinerolo.

OGGI

In ogni famiglia, normale, in ogni villaggio resta l’anziano ; che é soprattutto presenza, condivisione dei gesti semplici, attesa … : ma sempre vera vita. 

Il ponte non é ancora una cosa da museo, o monumento storico ; resta vivo, resta passaggio di vita.
Cibo quotidiano coi bimbi, cibo mensile con le famiglie, strade, scuole, gemellaggi…  
Emerge di più la quotidianità che lo spettacolare.

Sempre legato a Pinerolo.
Parrocchie, comunità, gruppi, individui che restano o che si aggiungono.
Le suore della Visitazione, Lusernetta, le suore Giuseppine di casa-madre, Tabona, Scuola Lidia Poet…

Tutto dice che c’é vita, anche sulla salita, anche nel groviglio.  Muove, cambia, evolve. 
Frumento giallo che cresce in mezzo alla zizzania.
 

« Venite e vedete », disse Gesù a due giovanotti. E lo dice anche Muhanga.

E son tanti quelli che accettano con gioia, vengono e vedono : e per anni ricordano l’ora ed i giorni dell’ INCONTRO.

 waibraimumuhanga.wordpress.com/

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