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		<title>i_nostri_missionari</title>
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			<title>Indonesia - Filippine</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Indonesia - Filippine</strong><br />
 
 Isole Mentawai (Indonesia) 
 vi opera p Pio Framarin  
 APSM mantiene un ponte con borse di studio universitarie
 
 
 Cebu ( Filippine)
 la parrocchia Madonna di Lourdes 
 è collegata ad APSM della parrocchia di Fatima (Pinerolo) 
 attraverso adozioni a distanza]]></description>
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			<title>Diocesi Meru - Africa - Kenia</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Diocesi Meru - Africa - Kenia</strong><br />]]></description>
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			<title>Boa Vista - Brasile</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Boa Vista - Brasile</strong><br />]]></description>
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			<title>Leer -Sud Sudan</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Leer -Sud Sudan</strong><br />]]></description>
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			<title>Calth (Cuzco - Perù)</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Calth (Cuzco - Perù)</strong><br />
 
 
 Progetto di supporto psicologico per bambine collaboratrici domestiche.
 Provenienti dai villaggi, ancora in tenera età (4 - 5 anni), 
 vengono sottoposte a umiliazioni di ogni genere.
 Il progetto si propone, con l&#039;aiuto di referenti locali, 
 di renderle consapevoli della propria dignità di persona.]]></description>
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			<title>Ospedale Vezo Madagascar</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/ospedale_vezo_madagascar_6529131.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Ospedale Vezo Madagascar</strong><br />Ospedale Vezo degli Amici di Ampasilava]]></description>
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			<title>MANAGUA  (Parrocchia La Merced del Barrjo Larreinaga- Nicaragua</title>
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			<description><![CDATA[<strong>MANAGUA  (Parrocchia La Merced del Barrjo Larreinaga- Nicaragua</strong><br />Dice don Mauro Roventi, parroco di Pragelato:
 
 Un bel giorno circa tredici anni fa, dopo l&#039;Uragano Mitch che colpì duramente il Centro America, ho avuto l&#039;occasione di conoscere il Nicaragua e sono partito con alcuni progetti di condivisione e di aiuto in quel paese. 
 
 Inizialmente i progetti sono stati tre: un aiuto per la semina dei terreni devastati, 
 grazie alla generosità della nostra gente e anche alla partecipazione della Caritas Diocesana, 
 poi sono seguiti anni, 10, in cui abbiamo condiviso la ricostruzione di alcune abitazioni e
 la scolarizzazione dei figli delle famiglie più povere
 in un paesino tra le montagne del Nicaragua, Achuapa. 
 
 Ad oggi la nostra solidarietà si è focalizzata su di un nuovo progetto: 
 un aiuto agli ultimi di quel paese che sono i bambini con problemi psicomotori. 
 Per questo tre anni or sono, abbiamo fondato una piccola Clinica di quartiere 
 in Managua, la capitale, appoggiandoci alla Paroquia La Merced del Barrjo  Larreinaga,
 il Parroco è mio amico da molti anni.
 
 Normalmente ogni anno circa mi reco personalmente in loco per vivere la loro vita ed i loro problemi portando aiuti anche economici frutto delle adozioni  di quei bimbi, 
 così riusciamo ogni anno a contribuire con 6000 o 8000 euro.
 
 Ma al di là dell&#039;aspetto economico, posso dire che l&#039;aiuto più grande lo ricevo sempre io e chi viene con me.]]></description>
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			<title>Suore Giuseppine in Argentina</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/suore_giuseppine_in_argentina_6566562.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Suore Giuseppine in Argentina</strong><br />

 
Casa Regionale  -   Paraguay 4152
 C 1425 BSH BUENOS AIRES
 Tel.: 11 48.311.732 
 
  
 
La Pouponniere  -  Itaquì 2855
 1437 BUENOS AIRES
 Tel.: 11 4191.918.67
  
 
Hermanas de S. José  -  Gral Paz 340
 6127 JOVITA CORDOBA
 Tel.: 33.85.498.279 
  
Hermanas de S. José  -  Casa Parroquial
 3615 GEN. BELGRANO FORMOSA
  
Comunidad M. Esperanza  -  S. Vicente 1275
 3610 CLORINDA FORMOSA
 Tel.: 37.184.317.62

]]></description>
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		<item>
			<title>Comunità ove operano le suore di San Giuseppe in Brasile</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/comunita_ove_operano_le_suore_di_san_giuseppe_in_brasile_6528794.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Comunità ove operano le suore di San Giuseppe in Brasile</strong><br />
 


 
 Brasile

 
 
 
 

Irmas de San José
 Rua Ivo Concalves 1
 48410 CICERO DANTAS BAHIA
 Tel.: 753.278.22.93
 
 
Irmas de San José
 Rua A. G. Peixoto
 57980 JOAQUIM GOMES ALAGOAS
 Tel.: 82 3252.11.02 – Fax: 82 3252.11.31
 
 
Irmas de Sam José
 Rua Moacir Miranda 51
 57014-020 MACEIO Ponta Grossa ALAGOAS
 Tel.: 082 336.33.06 – Fax: 082 221.31.24
 
 
Irmas de San José
 Travessa Mota 116
 CRISTINAPOLIS SERGIPE
 Tel.: 79.354.219.86
 
 
Noviciado S. José (Intercongregazionale)
 Rua Morro Amarelo 82
 Conceição 1
 44035-180 FEIRA DE SANTANA BAHIA Brasil
 Tel.:  75 / 3623 3937

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			<title>Lahore - Pakistan</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/lahore_pakistan_6561891.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Lahore - Pakistan</strong><br />Don Piero ha festeggiato i 50 anni di ordinazione sacerdotale nella sua parrocchia nativa, S. Genesio in Perosa Argentina) nei giorni 6-7 aprile 2013.
 ]]></description>
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			<title>Diocesi di M'Baiki - Centrafrica</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/diocesi_di_m_baiki_centrafrica_6545806.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Diocesi di M&#039;Baiki - Centrafrica</strong><br /> 


 
 L’Ufficio Missionario ha intervistato mons. Rino
 in occasione della sua  visita a Pinerolo
 per la GMM 2011
  
Vorremmo da Mons. Perin conoscere meglio il suo pensiero e la sua esperienza come uomo e sacerdote impegnato da anni nel 3° mondo e successivamente chiamato al ministero di Vescovo. 
            Cosa le ha dato il Seminario in rapporto alla scelta successivamente fatta di operare in terra di missione con i Comboniani e quale legame resta con la Chiesa di Pinerolo? 
Sono cresciuto a Perosa Argentina, lì ho fatto la mia Prima Comunione e ricevuto il Sacramento della Cresima. Nel seminario di Pinerolo sono cresciuto umanamente e cristianamente ed è maturata gradualmente in me la “vocazione” al sacerdozio e missionaria. Per questo ho scelto di entrare nei Comboniani per prepararmi alla missione. Essendosi la mia famiglia spostata a Pomaretto, sono stato ordinato sacerdote nella Chiesa Parrocchiale di San Nicolao dall&#039; allora Vescovo di Pinerolo Mons. Santo Quadri il 19 Marzo del 1970.
Nella terra in cui sono cresciuto e nella quale vi sono i miei familiari e i miei amici c’è la mia Comunità che mi ha inviato e alla quale ritorno periodicamente come un ritorno alla “sorgente”.
Sono partito come Padre Comboniano per il Centrafrica nel Maggio del 1975.
Anche la Chiesa pinerolese mi ha sempre seguito nel mio cammino: quando sono stato ordinato vescovo in Africa nell’Ottobre del 1995, a Bangui Capitale della Repubblica Centrafricana, uno dei tre consacranti era Mons. Pietro Giachetti, vescovo di Pinerolo, ed era accompagnato da don Luciano Bertinetto, parroco di Perosa Argentina. La parrocchia di Perosa e di Pomaretto mi seguono e mi appoggiano da anni nel mio apostolato.
Non sarei quello che sono senza la Chiesa locale che mi ha cresciuto, preparato e mi continua a sostenere.
             Cosa chiede alla Chiesa locale di Pinerolo? 
La cosa che mi preoccupa maggiormente è constatare che la fede della mia chiesa originaria non suscita più vocazioni! Non è pensabile che chi crede non si ponga il problema di come impegnarsi per trasmettere  agli altri la bellezza di quanto ha ricevuto, conosciuto e vive. E’ la mancanza di Fede profonda e vera che porta al relativismo. Da ciò deriva la confusione e il disorientamento anche dei fedeli, con le conseguenze che constatiamo nella nostra società odierna. 
            I richiami ufficiali “mese missionario” “giornata missionaria” che “posto” e “ruolo” hanno oggi, rispetto a ieri ? E’ presente, è necessaria una visione diversa e quindi un rapporto diverso con questi eventi?
 Il fatto di rinfrescare la memoria sull’urgenza di affrontare il problema della disuguaglianza di benessere che esiste all’interno della comunità umana, giustifica che ci siano momenti particolari di presa di coscienza della realtà.
Bisogna mettere davanti agli occhi di tutti, specie di chi crede, l’anomalia di questa crescita sbilanciata, per cui chi è povero rimane povero e chi può si arricchisce in modo egoistico, dimenticando gli altri. 
            Il termine “missione” negli anni ’60 e oggi 2011: cosa suggerisci perché il linguaggio della Chiesa   abbia maggior chiarezza, anche alla luce della “primavera araba” del nord Africa e di alcuni paesi arabi?
 Mai si è limitato il lavoro missionario alla sola diffusione della fede e alla distribuzione dei sacramenti:
la condizione di povertà e di sofferenza di chi vive nei paesi poveri ha sempre ricevuto attenzione e soccorso da parte di chi è in missione.
Oggi si fa più urgente impostare la nostra azione sull’educazione all’autosufficienza di ogni gruppo e nazione: fermenti di autonomia nella conduzione della propria vita umana e di fede sono presenti nei fedeli con cui lavoro, forse perché meno distratti (almeno in parte!) dalle proposte di vita del mondo benestante.
Restano comunque difficoltà grandi e consolidate di corruzione e di concentramento delle risorse nei grandi centri dove si accumulano più ricchezze, che rendono molto difficile il cammino per rendersi autosufficienti e autonomi per le persone comuni (il lavoro di una giornata dalle 6 alle 13.30  è  pagata € 1.50/2.00, ma il materiale che devi comperare, quasi esclusivamente nella capitale, ha prezzi non proporzionati allo stipendio)
Anche la chiesa locale deve confrontarsi con queste difficoltà e non sempre rimane all’altezza del suo compito: più facile chiedere aiuto, che intraprendere un cammino di responsabilità nel gestire la propria vita in modo responsabile e autonomo. Anche se, un aiuto che non sostituisce la partecipazione locale, resta per il momento ancora necessario e urgente.
Per ora da noi non arriva il contraccolpo della primavera araba e non abbiamo un&#039; importante presenza di islamici. Siamo comunque una piccola porzione di Africa, al momento dimenticata, perché non ancora sottoposta allo sfruttamento estero delle ricchezze naturali, che pur ci sono.
I nostri governi sono in qualche misura legati alla situazione della Libia, perché sono stati aiutati, hanno seguito lo stesso esempio e per ora tacciono: ma la povertà prima o poi porterà il popolo a risvegliarsi e a chiedere un cambiamento nel rispetto della dignità e dei diritti umani spesso misconosciuti. La nostra speranza è che il cambiamento avvenga senza violenza.
Da anni facciamo pressione sui governi perché si assumano le proprie responsabilità e offrano i servizi essenziali ai loro concittadini.
E’ nostro compito come Chiesa dare un esempio di sobrietà, privilegiando interventi che guardino al futuro, ma che non si lascino prendere dalla smania di imitare il mondo del benessere perché sia la Chiesa che il Paese si approprino il ruolo di protagonisti del loro sviluppo umano e cristiano.
 
 
 
 ]]></description>
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			<title>Diocesi di Rio Branco</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/diocesi_di_rio_branco_6559743.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Diocesi di Rio Branco</strong><br />Agosto 2012

Cari amici, con molta allegria, ho avuto una visita dall’ Italia dopo tanti anni di vita missionaria in Brasile. Tramite Paolo Davié di Perosa vi faccio pervenire qualche notizia. Dopo “un anno sabbatico” in Italia, sono ripartito alla volta del “Paese Verde Giallo”. Ogni due anni a Salvador di Bahia si tiene l’ incontro dei padri italiani “Fidei Donum”, cioè dei sacerdoti italiani imprestati dai propri vescovi per svolgere attività missionaria in una delle tantissime diocesi brasiliane.
Qui, tra molte proposte, ho finito per accettare quella dei miei vecchi amici padre Massimo e Luigi, toscani di Lucca. E così sono partito per il Nord, zona amazzonica, alla volta della diocesi di Rio Branco , nello stato dell’ Acre, ai confini con la Bolivia ed il Perù. Avevo altre proposte, ma ho deciso di fare questa scelta, “firmando” per tre anni. Tutti i missionari firmano una “convenzione” tra le diocesi di appartenenza e quelle di accoglienza. I due vescovi Monsignor Debernardi di Pinerolo e Monsignor Joaquin di Rio Branco hanno dato il placet. Nel passato avevo lavorato nello stato di Rondonia, sempre nel nord, e in Bahia, nel nord –est, la zona secca e arida.
Qui al nord la temperatura è alta come si può immaginare, ma è l’umidità che crea problema, visto che siamo in una zona di molte foreste e fiumi, il tasso atmosferico di umidità è superiore ad altre zone in Brasile.
Vivo assieme agli altri due padri di Lucca in periferia della capitale dell’ Acre, Rio Branco, ma sono parroco di un paesino dalle molte case di legno a venticinque chilometri di distanza che si chiama Bujari. L’estensione del territorio parrocchiale sfiora i 3500 chilometri quadrati, più della metà della provincia di Torino.
La zona è completamente rurale, con un’ unica strada asfaltata che taglia da sud a nord tutto il territorio. A destra e sinistra della “Statale”, ci sono i “ramais” , le vie laterali di terra battuta. Inoltre tre grossi fiumi navigabili e altri torrentelli più piccoli ricamano la zona coperta di pascoli per grandi allevamenti di bestiame ( Fazendas) e di foreste lussureggianti, abitate da animali come scimmie, caimani, bradipi, pappagalli, tapiri, paca … in inverno (periodo delle piogge dicembre –marzo), vado anche in barca perché non ci sono altri mezzi per arrivare alle comunità sparse sulle rive dei fiumi. In Periodo di secca, strade permettendo, c’è la visita alle comunità dei “ramais”. In Bujari –paese ci sono due comunità , mentre nella zona rurale 18. Le comunità sono organizzate di maniera autonoma, come se ognuna fosse una piccola parrocchia. In poche parole i laici si organizzano come gestire la propria vita cristiana puntando su tre linee di “ Evangelizaçao”: la Liturgia, la Parola di Dio e la Carità. Per quanto riguarda la liturgia tutte le domenica c’è il culto, ossia i cristiani vanno nelle cappelle della comunità e pregano con l’aiuto di un foglietto liturgico, dove sono riportate le preghiere e le letture della domenica corrispondente. Io vado a celebrare la santa messa secondo il programma stabilito con loro. Se va bene, in ogni comunità, arrivo quattro - cinque volte l’anno, di fatto, una volta al mese c’è l’incontro mensile di formazione religiosa per tutti i responsabili di comunità e con loro si stabilisce la visita e le altre cose importanti per il buon andamento della parrocchia. Per quanto riguarda la parola di Dio, in tutte le comunità c’è l’incontro settimanale sulla bibbia che corrisponde alla nostra Lectio Divina. Ci si ritrova nelle case, si legge, si medita, si prega, si discute, si cerca di vivere quello che la parola di Dio ci insegna. Quest’anno si sta leggendo il vangelo di Giovanni. È un ottimo catechismo per gli adulti, ma partecipano anche i bambini e ragazzi. Di fatto non in tutte le comunità è possibile avere un catechista per i bambini ed i ragazzi e il gruppo GAM ( Gruppo di Azione Missionario) è il mezzo più bello per evangelizzare le nostre famiglie. Io spesso partecipo di sera ( alle 19.00) con loro e la gente è contenta di vedere il Parroco in casa loro, che seduto, prega e legge le sacre scritture. In alcune comunità c’è anche il gruppo giovani costruito più o meno allo stesso modo, con la Bibbia al centro di ogni incontro e attività. In ultimo, la carità. La comunità è abituata da molti anni all’ uso del Dizimo, ( la decima parte) . i cristiani sono abituati a fare la carità versando la decima parte di quello che hanno tutti i mesi, alla comunità e alla parrocchia. C’è quindi il responsabile del “Dizimo” di ogni comuntià che amministra le entrate e le uscite. La metà del Dizimo e delle offerte rimane “ in casa” e l’altra metà è versata alla parrocchia per mantenere il parroco ( il mio stipendio è di circa 270 € al mese), la segretaria-donna di casa che si preoccupa delle pulizie e dell’amministrazione e i poveri. In altre ci sono altri servizi ( chiamati qui Pastoral):


La Pastoral della visita agli anziani e malati


La Pastoral dei bambini di 0 a 6 anni


La Pastoral missionaria


La Patoral in preparazione al battesimo e matrimonio


La Pastoral dei defunti.


La Pastoral dell’ uso e manutenzione dei locali della parrocchia.


Abbiamo inoltre un grande “Galpão” capannone dove le MADAME della parrocchia si riuniscono tutti i venerdì per la produzione del sapone ecologico. Tutto l’olio di frittura viene raccolto e con altro materiale (soda, alcool…) si trasforma in sapone. Le scolaresche vengono a vedere e imparano come si deve fare, fin da piccoli, per mantenere pulito il “ meio-ambiente” contro l’inquinamento ambientale. Questo progetto è nato anni fa, quando qui era parroco Padre Luigino di Lucca. Per sostenersi ha bisogno di aiuti dall’ Italia. Lucca ha diminuito molto il suo intervento finanziario dopo il ritorno in Italia di Padre Luigino. Speriamo che adesso io possa trovare in diocesi a Pinerolo qualche “ anima pia C’ AM DAGA ‘NA MAN” per continuare il progetto. Nel capannone si ricicla anche cartone e bottiglie di plastica. Anche la chiesa-madre (Matris) di Bujari, intitolata a San Giovanni Battista ha bisogno di aiuti per realizzare il sottotetto che per il momento non esiste. Come vedete di lavoro ce n’è tanto. Certo che non dimentico l’Italia e la mia diocesi di Pinerolo di appartenenza. Con il nostro lavoro manteniamo viva l’essenza della chiesa: la chiesa esiste per essere missionaria come diceva Paolo VI.

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			<title>Muhanga (RDC)</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/muhanga_rdc_6494268.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Muhanga (RDC)</strong><br />
 MUHANGA   ...vista di là
 
 
 
Il ponte MUHANGA - PINEROLO é nato nel 1971.
 Come ogni cosa viva, ha avuto una nascita, si é evoluto, ha preso molti volti, fino a quello che ha oggi 
 
 Geograficamente Muhanga é un piccolo villaggio: un pezzo di terra rubato alla foresta della RD del Congo, nel Nord-Kivu, vicinissimo ai confini del Rwanda ed Uganda, poco sotto l’equatore. 
Appartiene alla zona dei grandi laghi, tristemente famosa. 
 
 « Grandi laghi » significa guerre e conflitti, campo dove i potenti del mondo si giocano il mercato, 
 sulla pelle degli altri.
 Popolazioni spaccate in due o costrette a convivere dentro confini creati dai calcoli dei vecchi invasori. 
Perché terre ricche di minerali, terre fertili, abitate da gente semplice, generosa ed aperta. 
Convivenze immorali : agricoltori e soldati, zappe e fucili, ribelli ed esercito del governo.
Ma anche italiani e congolesi insieme, piccoli; chi scambia ed invia aiuti, chi viene a trovarci, chi resta : convivenze che piacciono a Dio. 
STORIA
Dietro questo nome, Muhanga,  c’é tutta una storia. 
E anche una breve  preistoria, legata già a Pinerolo.  Nel 1971  nove giovani, preti e laici, alcuni di Pinerolo, cominciarono un grosso progetto di riseria ed oleificio, a Kiringye,  a sud di Bukavu, nella piana della Ruzizi, nelle missioni saveriane.
Ma il legame vero nacque quando il vescovo Kataliko, nel 1974, ci affidò Lukanga, una parrocchia abbandonata, insignificante (agli occhi del mondo). 
A Lukanga eravamo un gruppetto di preti e laici ; e in diocesi a Pinerolo nacque un solido « gruppo d’appoggio ».  
                   Molto scambio, recipropoco: riflessioni, aiuti e specialmente molte visite.  
 E si son realizzati molti progetti, più modesti e più vari: maternità, microcentrali, mulini, cooperativa, meccanica, falegnameria… : tutti concepiti e nati in loco.
Madonna di Fatima, Dubbione, Luserna S.Cuore, Lusernetta, Bibiana…
 Lucio e Anna, Paola, Marina, d.Aldo, d.Paolo, Mariella, Ines, Lory, d.Sapei, d.Ponso…: di lì a qua.
Frederik, Brigitte, Ardeni, Mungumwa, Ndotole, Goretti, Ephrem… : di qua a lì.
Mons. Giacchetti venne  a Lukanga ; mons. Kataliko venne a Pinerolo, più volte.
 Ci fu anche un tentativo di gemellaggio diocesano. 
Il ponte permise tanti passaggi : ed il legame si allargò con Modica, Nichelino, Massa… 
Dopo molti anni, lunghi e ricchi, il « gruppo di appoggio » si sciolse, ebbe altre evoluzioni ; 
 come ogni realtà umana, normale. 
 Ma non ci mancarono mai gruppetti e persone tenaci, fedeli fino all’ultimo: 
 amici, comunità, persone splendide ; legami nuovi. 
E’ venuto anche mons. Piergiorgio, desideroso di rinforzare  i legami.
La vita che cammina.
 E anche la vita che declina. 
 D.Cesare é rientrato, p.Gianni é morto. 
 Abbiam chiesto di lasciare la parrocchia.
          Nel 1994 un gruppo di famiglie di Lukanga, decise di partire alla ricerca di terre nuove. 
Lasciò casa e campi agli altri, come fece Abramo ; e come segno di pace, nel groviglio di conflitti piccoli e grandi,  si mise a cercare formule e strade nuove.
Nacque il progetto Waibrahimu.  Nacque Muhanga, nel 1994.
E proprio in quel frangente nacque anche la guerra-guerriglia.
Nonostante tutto abbiam passato dei bei momenti di vita creativa, sempre legati a Pinerolo. 
OGGI
In ogni famiglia, normale, in ogni villaggio resta l’anziano ; che é soprattutto presenza, condivisione dei gesti semplici, attesa … : ma sempre vera vita.  
Il ponte non é ancora una cosa da museo, o monumento storico ; resta vivo, resta passaggio di vita.
 Cibo quotidiano coi bimbi, cibo mensile con le famiglie, strade, scuole, gemellaggi…   
 Emerge di più la quotidianità che lo spettacolare.
Sempre legato a Pinerolo. 
 Parrocchie, comunità, gruppi, individui che restano o che si aggiungono.
 Le suore della Visitazione, Lusernetta, le suore Giuseppine di casa-madre, Tabona, Scuola Lidia Poet…
Tutto dice che c’é vita, anche sulla salita, anche nel groviglio.  Muove, cambia, evolve.  
 Frumento giallo che cresce in mezzo alla zizzania. 
« Venite e vedete », disse Gesù a due giovanotti. E lo dice anche Muhanga.
E son tanti quelli che accettano con gioia, vengono e vedono : e per anni ricordano l’ora ed i giorni dell’ INCONTRO.
 waibraimumuhanga.wordpress.com/
 
 Album fotografico 
 
 
 
 
 ]]></description>
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		<item>
			<title>Diocesi di Joenville - Brasile</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/diocesi_di_joenville_brasile_6561840.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Diocesi di Joenville - Brasile</strong><br />]]></description>
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			<title>Preti - Suore - Laici in servizio nelle Chiese Sorelle</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/preti_suore_laici_in_servizio_nelle_chiese_sorelle_6541999.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Preti - Suore - Laici in servizio nelle Chiese Sorelle</strong><br /> 


 (Situazione in data 7 settembre 2011 -  dalla Diocesi di Pinerolo)
 
Preti diocesani “Fidei Donum” 
  
PEIRA  Mario (Rio Branco – Diocesi di Rio Branco – Brasile)
PIUMATTI Giovanni  (Muhanga - Diocesi di Butembo/Beni – Repubblica democratica del Congo)
ROSSETTO Michele (Blumenau - Diocesi di Joenville – Brasile)
 
 
                                                            ***************
MISSIONARI PINEROLESI ( a nostra conoscenza!)
Mons Perin  Guerrino (Comboniano) di Perosa- Repubblica Centro Africana.  vescovo di M’baïki
Don Piero Zago (Salesiano) di Perosa – Pakistan - Quetta
Sr. Perin Laura (Comboniana) di Perosa – Leer – Sud Sudan
Fr.lo laico  Bruno Francesco (di Roletto) – Brasile, Boavista
Sig.na Anna Faure - Brasile
 
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ELENCO DELLE SUORE DI SAN GIUSEPPE DI PINEROLO IN MISSIONE (da Casa Madre Pinerolo)
 
 IN  A R G E N T I N A 
 Suor Amedea Valsania Anna Maria  a Buenos Aires La Pouponniere Itaquì 2855
Suor Antonietta  La Grotteria Giovanna a Buenos Aires La Pouponniere Itaquì 2855       
Suor Eurosia  Polliotto Emilia a Buenos Aires La Pouponniere Itaquì 2855
Suor Rosetta Ciaghi Marcellina a Jovita Cordoba G.ral Paz 340
Suor Giampiera Casetta Lucia a  General Belgrano Formosa Calle J.D. Peron s /n
Suor Giampaola Silipo Concetta a General Belgrano Formosa Calle J.D. Peron s /n
Suor Maggiorina Novo a General Belgrano Formosa Calle J.D. Peron s /n
Suor Savina Manassero Caterina a Clorinda  Formosa Calle Chaco, 765 
 IN  B R A S I L E   
Suor Daniela Elia Maria Albina a Joaquim Gomes Alagoas Rua José Fragoso s/n
Suor Remigia  Dal Lago Maria Teresa a Joaquim Gomes Alagoas Rua José Fragoso s/n
Suor Angelina Giuliano Anna a Cicero Dantas Bahia Rua Ivo Conçalves, 1
Suor Annunziata Pelassa Lidia a Maceiò Alagoas  Rua Moacir Miranda, 51
Suor Myriam Cutolo Rosetta a Cristinapolis Sergipe Tv 116
Suor Gemma Valero a Feira de Santana  Bahia
 
                                                           **************************************
 

 
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			<title>Il Vescovo in Burkina Faso</title>
			<link>http://www.missiopinerolo.org/1/il_vescovo_in_burkina_faso_6534288.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il Vescovo in Burkina Faso</strong><br /> 

05/12/11
Burkina Faso. Posta la prima pietra della scuola intitolata a don Barra
Lunedì 5 il vescovo di Pinerolo ha presieduto la cerimonia
Accanto al vescovo di Dorì, Joachim Ouédraogo, lunedì 5 dicembre monsignor Pier Giorgio Debernardi ha posto la prima pietra di una scuola che sorgerà nel villaggio di Sebba (Burkina Faso) e che sarà intitolata al pinerolese don Giovanni Barra.
 «Questo edificio – ha commentato, immediatamente dopo la semplice cerimonia, mons. Ouédraogo – è un segno importante per Sebba ma anche per tutta la zona del Sael perché l’educazione è una priorità, soprattutto in un territorio come questo che non dispone di alcuna struttura».
 La scuola, finanziata grazie ai contributi della CEI e alle offerte raccolte nella diocesi di Pinerolo, dovrebbe essere pronta l&#039;anno scolastico 2012-2013.
 
 Ampio servizio sul  numero di &quot;Vita diocesana pinerolese&quot;, in uscita sabato 17 dicembre.
La posa della prima pietra della scuola &quot;Don Giovanni Barra&quot; a Sebba (diocesi di Dorì)]]></description>
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